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13-14/09 VAL DI SUSA - ROCCIAMELONE
Litinerario si sviluppa sul versante valsusino del Rocciamelone,percorrendo
il classico tragitto
che sale da La Riposa (ruderi di un ex-forte militare) fino alla Ca dAsti;
questultima rappresenta
ormai da oltre ventanni un comodo rifugio, valido punto dappoggio specialmente
per chi preferisce
raggiungere la vetta in due giorni.
Località di partenza:
Regione Piemonte, Provincia di Torino, Susa
Difficoltà :Escursionistica
Dislivello in salita (m):1330
Quota massima raggiunta (m):3538
Tempo (hh:mm):4:30
Periodo consigliato:estate
Segnavia:NEssuno, ma il sentiero è frequentato
Punti di appoggio:
Rif. Ca dAsti (2856 m),80 posti letto, aperto in estate,tel. 0122.33192.
Rif. Santa Maria (3538 m),incustodito.
Accesso al percorso e note:
Autostrada A32, uscita Susa, Oulx Est, Oulx
Ovest, segue Ss. 24 per Claviere e Sestriere;
oppure Ss. 335 per Savoulx e Bardonecchia.
Dai ruderi de La Riposa (ex-forte, 2205 m),
raggiungibili in auto su sterrato, si imbocca il sentiero che risale verso
nord-ovest un ripido costone erboso.Litinerario si sviluppa sul versante
valsusino del Rocciamelone, percorrendo il classico tragitto che sale da La
Riposa (ruderi di un ex-forte militare)
fino alla Ca dAsti; questultima rappresenta ormai da oltre ventanni un comodo
rifugio, valido punto dappoggio specialmente per chi preferisce raggiungere la
vetta in due
giorni. Si tenga comunque presente che la salita del Rocciamelone resta
unascensione abbastanza impegnativa, sia per la quota raggiunta che per il
dislivello da superare: inoltre se lescursione non viene effettuata in piena
estate ed in assenza di neve, il tratto finale può presentare qualche difficoltà
sia nellattraversamento del versante est, subito dopo La Crocetta,
sia per il superamento di un punto un po esposto collocato appena sotto la
vetta, punto dove alcune corde fisse facilitano comunque il passaggio.Dai ruderi
de La Riposa (ex-forte, 2205 m), raggiungibili in auto su
sterrato, si imbocca il sentiero che risale verso nord-ovest un ripido costone
erboso e quindi piega verso nord, attraversando in orizzontale un canalone:
giunti nel punto più basso del canale, il sentiero volge verso ovest e
riguadagna il crestone erboso. Risalendolo in direzione nord-ovest, si
arriva ad una bastionata rocciosa, che viene aggirata sulla destra (tornanti),
raggiungendo la CadAsti (2854 m). Alle spalle del rifugio ha inizio un sentiero
che, salendo lungo un pendio detritico, raggiunge La Crocetta (3306 m). Da La
Crocetta, il tracciato abbandona il versante Sud e si sposta sul versante Est,
attraversandolo in diagonale; il tratto in costa non presenta difficoltà se
effettuato
in piena estate; quando invece è innevato, appare come un unico scivolo che
precipita verso valle: in queste condizioni il suo attraversamento richiede
molta cautela. Si raggiunge infine un ultimo risalto appena sotto la vetta, che
viene superato con alcuni tornanti; in questultimo tratto, se
il terreno è scivoloso, occorre procedere con prudenza: alcune corde fisse
consentono di avanzare in sicurezza fino in cima. Accanto alla Madonnina si
trova il piccolo rifugio Santa Maria, che racchiude tra le sue mura un piccolo
locale sempre pronto ad accogliere gli escursionisti ed una chiesetta. Accanto
alla costruzione, iniziata nel 1923 e restaurata nel 1976, è presente anche una
statua dedicata a Vittorio Emanuele II, che commemora la salita del sovrano ad
una delle vette più celebri del Piemonte, salita avvenuta nel 1844.
Le strutture ricettive nella zona Hotel Rivé
Regione Molino 10052 Bardonecchia (TO)
Tel. - Fax 0122 909203